Il tema affrontato dal corso vuole fare il punto sul campionamento degli alimenti che è oggi disciplinato da norme cogenti, sia dall’ordinamento italiano che da quello comunitario , con disposizioni che si incrociano e si sovrappongono, con conseguenti difficoltà interpretative e quindi applicative.
In questo articolato contesto, sono in fase di elaborazione da parte di Enti certificatori, nuove procedure per il campionamento che potrà quindi poi venire certificato ed accreditato.
La questione è di estrema rilevanza: infatti, se il campionamento non è effettuato nel modo corretto, non è rappresentativo della partita e quindi l’accertamento analitico viene inficiato a monte, indipendentemente dalla correttezza stessa dell’analisi.
E’ quindi fondamentale per ottenere dei risultati certi ed affidabili nel controllo dei prodotti alimentari e quindi eseguire un campionamento corretto e ripetibile.
Da un analisi della normativa orizzontale e verticale (Reg CE 1883/2006 (diossine e PCB), Reg CE 1882/2006 (nitrati) reg 333/2007 (pb, cd, hg, sn), Reg 882/20004) inerente il campionamento, il corso cercherà di offrire degli strumenti pratici ed applicativi di come deve essere gestito nel sicuro rispetto dei principi di sicurezza alimentare un campionamento in azienda ai fini dell’autocontrollo nell’ottica di un risparmio economico e di come può essere reso più efficace, programmandolo ed organizzandolo, quello ufficiale
Il caso pratico evidenzierà aspetti importanti nella redazione e compilazione dei verbale di prelievo ufficiale che vengono poi presi in considerazione a fronte di esiti analitici che fanno rilevare una non conformità.
Nella seconda giornata è prevista invece un’analisi attenta dei metodi analitici prendendo in considerazione le valutazioni di appropriatezza per la rilevazione degli analiti con l’obiettivo di verificarne l’affidabilità, la sensibilità e la riproducibilità confrontando metodiche accreditate con metodiche innovative.
Responsabile scientifico:
Neva Monari, Studio Avvocati Monari e Vinai, Avvocati per l’impresa, Torino

25 maggio 2010

09.15 – 09.45
La normativa di riferimento e possibili sviluppi
La normativa sul campionamento
Carlo Brera, Istituto Superiore di Sanità, Roma
09.45 – 10.45
Strategie e coordinamento delle azioni di controllo: problemi aperti ed ipotesi di soluzione
Giovanni Borroni, Direttore Laboratorio di Sanità Pubblica di Milano,Regione Lombardia
Programmazione delle attività, revisione dei risultati e valutazione del rischio nel sistema della Sicurezza Alimentare
Giuliana Moda, Responsabile Sanità Animale, Regione Piemonte
10.45 – 11.15
Il sistema di accreditamento delle analisi e di accreditamento di metodiche di campionamento
Paolo Bianco, Accredia, Roma
11.15 – 11.30
Coffee break
11.30 – 13.15
Caso Pratico
Principali cause di respingimento e di contestazione dei campionamenti ufficiali di matrici alimentari: problema di positività su analisi ufficiale, la compilazione del verbale di prelievo, l’analisi a supporto diagnostico di contesto
Neva Monari, Studio Avvocati Monari e Vinai, Avvocati per l’Impresa, Torino
Giorgio Gilli, Dipartimento Sanità Pubblica e Microbiologia, Università di Torino
Vincenzo Pacileo, Sostituto Procuratore, Tribunale di Torino
13.15 – 14.15 Pranzo
14.15 – 14.30
Il campionamento
Il nuovo sistema di accreditamento italiano
Paolo Bianco, Accredia, Roma
14.30 – 15.00
I principi del campionamento
Le modalità di prelievo e sua rappresentatività
Neva Monari, Studio Avvocati Monari e Vinai, Avvocati per l’impresa, Torino
Carlo Brera, Istituto Superiore di Sanità, Roma
Presentazione di due casi studio chimico e microbiologico (numero di aliquote e criticità)
Problemi di errato campionamento in assenza di norma di riferimento, trasporto del campione, consegna)
15.00 – 16.00
Il campionamento in autocontrollo
Il piano di campionamento aziendale: criteri, finalità e gestione dei risultati nell’ottica dell’autocontrollo.
Clelia Lombardi, Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino
Il significato del campionamento in autocontrollo per le grandi aziende e vincoli normativi
Enzo Covi, Istituto Ricerche per le Tecnologie Alimentari, IRTA srl., Torino
Il significato del campionamento in autocontrollo per le piccole aziende
Laura Icardi, Bioqualità, Guarene, Cuneo
16.00 – 16.20
L’organizzazione del sistema di controllo sulle merci
Paolo Moro, Ufficio delle Dogane di Alessandria
16.20 – 17.20
Il campionamento all’importazione
Controlli dei prodotti di origine animale negli scambi intracomunitari: considerazioni su problematiche e criticità emerse nell’attività di campionamento
Sergio Pippione, UVAC, Torino
La contrattualistica nazionale e internazionale sulle modalità di campionamento
Andrea Villani, Ager, Bologna
Gianni Baccarini, Consorzio Quadra, Bologna
17.20 – 17.30
Discussione con i partecipanti
26 maggio 2010

La scelta della procedura analitica tra affidabilità, sensibilità e accreditamento
L’evoluzione strumentale: minori tempi, maggiore sensibilità e riproducibilità
Normativa
09.15 – 09.50
La normativa sulle analisi (riferita solo ai metodi)
Carlo Brera, Istituto Superiore di Sanità, Roma
Microbiologico
09.50 – 10.30
Metodi tradizionali e innovativi per analisi microbiologiche: affidabilità e appropriatezza
Lucia Decastelli, IZS Torino
Laura Chiavacci, Osservatorio Epidemiologico IZS Torino
Allergeni
10.30 – 11.00
Valutazioni di appropriatezza per la rilevazione di allergeni alimentari
Patrizia Restani, Università di Milano
11.00 – 11.15 Coffee break
Chimico
11.15 – 11.35
Metodi chimici: criteri di prestazione e valutazione di idoneità
Sara Coluccia, ARPA Piemonte
11.35 – 11.55
La scelta del metodo analitico in un laboratorio pubblico di controllo: norme e requisiti organizzativi
Francesca Filippi, Agenzia delle Dogane, Laboratorio Chimico di Torino
Identificazione varietale
11.55 – 12.25
Valutazioni di appropriatezza per l’identificazione varietale negli alimenti
Pietro Piffanelli, direttore Tecnoparco Padano, Lodi (MI)
12.25 – 13.00
Discussione e presentazione di quesiti e domande dal pubblico
13.00 – 13.30
Test di valutazione ECM
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COSTO

La quota di partecipazione è di € 140,00 più IVA 20% (per un totale di € 168,00) e comprende il materiale didattico, i coffee break, l’attestato di partecipazione e l’attestato ECM per gli aventi diritto.
Per gli Enti Pubblici e Privati è prevista una quota complessiva di € 370 più IVA 20%, se dovuta, (totale € 444) nel caso pervenissero 3 iscrizioni dallo stesso Ente.
CREDITI ECM

L’evento è stato accreditato ECM con la Regione Piemonte.
Il codice di riferimento è 1116-5497. Sono stati attribuiti 8 crediti ECM per le figure professionali di: medico chirurgo, biologo, chimico, veterinario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e tecnico sanitario di laboratorio biomedico.
MODALITA' DI PAGAMENTO

Il pagamento può avvenire tramite bonifico bancario o con carta di credito on line (vedi pagina info per i dettagli) solo dopo aver ricevuto la conferma dell’accettazione dell’iscrizione da parte della segreteria organizzativa.
SEGRETERIA SCIENTIFICA

Dr.ssa Alessandra Conti
Fondazione per le Biotecnologie
Viale Settimio Severo 63
10133 Torino
Tel 0116600187 – Fax 011/6600708
alessandra.conti@
scuolasicurezzaalimentare.it
www.fobiotech.org
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Dr.ssa Valentina Ricciardi
Fondazione per le biotecnologie
Scuola sicurezza alimentare
Viale Settimio Severo 63
10133 Torino
Tel 0116600187 – Fax 011/6600708
valentina.ricciardi@fobiotech.org
SEDE DEL CONVEGNO

Villa Gualino, sala A
Viale Settimio Severo, 63 - Torino

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